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Cosa prevede il progetto?

Le varie azioni attuate dal progetto d_Bari

ico_mappatura

Mappatura delle attività di commercio nei vari quartieri.

Partendo dalla prima area di lavoro identificata in questa fase di avvio del progetto, verrà realizzata un prima mappatura delle attività e delle storie ad esse collegate sperimentando sul campo la metodologia partecipata esposta. L’obiettivo è raccogliere un primo gruppo di casi e storie che raccontino la caratteristica dell’offerta commerciale in città. Questi potranno essere utilizzati per alimentare una prima mappa (n.0 – parziale) del commercio a Bari.

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Design in action / Autocostruzione

Progetti subito operativi, dalla grande portata visionaria. Enzimi di cambiamento, in grado di provocare reazioni. Sono azioni che nascono dal basso e diventano paradigmi di una metodologia di riattivazione di zone o quartieri, come autocostruzioni, recupero, riappropriazione.


Informazione

Tutti i progetti, le azioni, le storie raccolte, le idee e i risultati di d_Bari vengono comunicati con un piano integrato di informazione

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Piattafroma web e social network

Un sito dedicato a raccogliere il lavoro di mappatura di tutte le attività, presentare le diverse storie che stanno dietro ogni esercizio commerciale, censire i luoghi attualmente non utilizzati e per i quali si può presentare candidatura di utilizzo; rendere disponibile un form per presentare le proprie idee di impresa e le domande di candidatura.

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Guida non convenzionale al commercio di Bari.

 Si tratta di uno stampato leggero, contemporaneamente mappa e guida ai luoghi e alle attività, in cui sono impaginate le schede sintetiche dei casi presentati di volta in volta. Destinato ad essere diffuso nella città in grande numero e avere un corrispettivo digitale consultabile tramite computer o smart phone.
L’intento è presentare in modo non convenzionale tutti i posti dove si possono vivere esperienze autentiche di acquisto e dove è possibile entrare in contatto con una persona che si deve conoscere che lavora in un mercato, negozio, bottega, atelier, ecc.
I vari numeri pubblicati e la raccolta di tutti i contenuti potranno costituire annualmente una pubblicazione riassuntiva; tecnicamente a metà tra una guida e una rivista. (esempio: “Apartamento”, rivista italo-spagnola che parla di arredamento fotografando le case autentiche, non set fotografici, di architetti, artisti, musicisti e altre persone. Sarebbe interessante fare lo stesso con negozianti di Bari).



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Laboratorio di riattivazione: d_Bari in azione.

Un progetto come questo ha bisogno di guadagnarsi rapidamente visibilità, ma allo stesso tempo mettersi subito in azione e produrre risultati. L’intenzione, in questa prima fase è di aprire subito un primo cantiere che deve far presagire quello che il progetto potrà produrre e realizzare. (esempio: Happinessie, 2012-2013. Si tratta di due laboratori che miravano a risvegliare l’attenzione di una città su luoghi abbandonati. Il primo anno il luogo di indagine è stato un mercato semi abbandonato; il secondo anno un carcere abbandonato. La caratteristica principale di quell’esperienza è che tutto si è svolto nell’arco di una settimana lavorando con un gruppo di studenti, tutor che coordinavano i gruppi di lavoro, istituzioni e incontrando la cittadinanza. In quel tempo di lavoro si è prodotto un cambiamento reale. Il primo anno i ragazzi hanno organizzato un pranzo per la città all’interno del mercato. I commercianti insieme ai ragazzi hanno definito il menù e offerto ad un prezzo speciale alcuni dei loro prodotti. Hanno comunicato l’evento alla città portando quindi la gente a pranzare tutti insieme nel mercato l’ultimo giorno del workshop. Questo lavoro è stato preceduto da un’analisi sui luoghi non utilizzati, sulle caratteristiche della città, sulle storie dei commercanti che lavorano ancora nel mercato, sulle loro mancanze e quello che avrebbero desiderato. In una settimana sono stati prodotti cinque quaderni, consegnati al Sindaco alla fine del lavoro. L’anno successivo in meno di una settimana abbiamo prodotto una newsletter al giorno, raccolto le storie delle persone che l’hanno vissuto e della cittadinanza che ha quasi dimenticato uno spazio enorme che convertito a spazio della cultura avrebbe prodotto un’economia della cultura significativa. In un sito sono state raccolte interviste, schede tecniche e i progetti di comunicazione. La cittadinanze e le istituzioni si sono accorti di queste operazioni. Questo progetto infatti è entrato nel programma di candidatura di Perugia per capitale europea della cultura 2019).

Facilitazione

Gli interventi di facilitazione hanno l’obiettivo di formare persone nelle pratiche di accesso e presentazione di bandi destinati allo sviluppo di nuovi modelli di business o progetti commerciali. Allo stesso tempo, agevolano la creazione di network virtuosi tra operatori nei vari settori commerciali e di filiere che possano ottimizzare visibilità e successo delle iniziative, come la creazione e velocizzazione dei processi di associazione, comunicazione e collaborazione, e l’aiuto nella definizione dei percorsi, sviluppi e output di progetti e modelli.